social freezing 3

Il Social Freezing (parte 3): il trattamento di congelamento degli ovociti è pericoloso? Mi garantirà un figlio domani?

scritto dalla

Dott.ssa Rebecca Angelica Miscioscia

Direttore Medico Clinica di Fertilità

INDICE

IL SOCIAL FREEZING | PARTE 3

Benvenuta nella parte 3 di questa serie sul SOCIAL FREEZING, qui rispondo alle domande più importanti quando si tratta di preservazione della fertilità.

Il trattamento di congelamento degli ovociti è invasivo o pericoloso?

Come per tutte le cose nella vita, anche il trattamento di social freezing ha dei rischi e delle complicazioni potenziali.
Come spiego sempre alle mie pazienti questi rischi sono poco frequenti, ma per fare in modo che la possibilità di complicazioni sia ulteriormente abbassata bisogna rivolgersi a ginecologi specialisti in riproduzione umana esperti nel loro settore.
Ci sono 2 tipi di rischi, quelli legati alla stimolazione ormonale delle ovaie e quelli legati alla procedura di prelievo ovocitario.
Durante la stimolazione delle ovaie, il dosaggio di ormoni che viene utilizzato è più alto rispetto a quello normalmente prodotto dal nostro corpo.
È importante che lo specialista di fertilità valuti attentamente tutti i tuoi parametri e calibri il tipo ed il dosaggio di ormoni in maniera sartoriale per il tuo caso individuale.
Un dosaggio eccessivo di ormoni e l’utilizzo di alcuni protocolli di stimolazione possono causare in alcune pazienti sintomi da iperstimolazione, che nei casi più gravi possono causare la sindrome da iperstimolazione ovarica (OHSS Ovarian HyperStimulation Syndrome).
Oggi sono rari i casi di iperstimolazione ovarica, anche nelle pazienti più ad alto rischio, grazie all’utilizzo di protocolli di stimolazione molto sicuri ed alla creazione di farmaci che possono essere calibrati in maniera mirata in base al peso ed al valore di AMH della paziente (Rekovelle).
La procedura di prelievo ovocitario è una piccola chirurgia con bassi rischi. I rischi potenziali sono: lo sviluppo di infezioni, la lesione di organi interni e il sanguinamento.
Tutta la procedura viene eseguita con materiali sterili sotto guida ecografica per permettere al medico di vedere la direzione dell’ago.
La vagina viene pulita prima dell’inizio della procedura e tra gli esami iniziali viene ricercata la presenza di infezioni vaginali che eventualmente devono venire trattate prima della procedura.
Il sanguinamento viene minimizzato tramite l’esecuzione della puntura ovarica in una zona senza evidenza di grande vascolarizzazione e limitando il numero di punti di ingresso.
Dopo la procedura i tuoi parametri vitali ed il tuo benessere vengono monitorati e ti sarà permesso uscire dalla clinica solo una volta che avrai mangiato, bevuto, fatto pipì e dimostrato che stai bene.
Per limitare la possibilità di complicazioni, per il resto della giornata dovrai stare a riposo (una buona scusa per fare una maratona di serie tv su Netflix…), dopodiché dal giorno successivo dovresti già essere in grado di fare la tua vita normale!

Fare un trattamento di social freezing oggi mi garantirà un figlio domani?

Le uova messe da parte con il social freezing vengono utilizzate per una fecondazione in vitro (con sperma del tuo partner o di donatore) solo in caso tu non riuscissi a concepire spontaneamente nel futuro.
Raggiunta una certa età, potresti trovarti senza uova da usare o solo con uova di pessima qualità, avendo bisogno di ricorrere ad un’ovodonazione per cercare di avere un figlio.
Avere fatto uno o più trattamenti di social freezing ti permetterebbe di essere la “tua donatrice”, infatti invece di ricorrere ad un’ovodonazione potresti usare gli ovociti messi da parte quando eri più giovane.
Attenzione, congelare le tue uova non ti garantisce di riuscire ad avere figli, perciò come ti ho detto all’inizio è super importante che il tuo medico della fertilità ti spieghi quali sono le tue probabilità di successo.
Scoprire che avere degli ovociti da parte non ti da la certezza di avere figli dopo aver fatto il trattamento ed essere tornata in clinica per usare le tue uova può essere devastante.
È di fondamentale importanza capire che il social freezing è un’opportunità e non una certezza. Questa tecnica migliora l’autonomia riproduttiva delle donne, consentendoci di sentirci socialmente, psicologicamente e finanziariamente più stabili prima della maternità.
È però importante ricordare che la gravidanza ad età avanzate ha più rischi ostetrici e quindi sarebbe bello, dal mio punto di vista, che la nostra società ci permettesse di trovare la nostra stabilità da giovani, permettendo ad un numero maggiore di noi di diventare mamme senza fare fatica a sbarcare il lunario o senza dover rinunciare alla carriera.
Congelare gli ovuli offre l’opportunità di avere figli biologici più in là nella vita, riducendo l’incertezza e l’ansia che molte di noi hanno soprattutto allo scattare dei 30 anni.
Il social freezing, infatti, è una tecnica medica che sostiene l’uguaglianza sociale di genere e che può aiutarci nell’avere un figlio ad età più mature, magari con il principe azzurro che non abbiamo ancora trovato ma che conosceremo tra qualche anno.

Se faccio il social freezing avrò problemi in futuro a rimanere incinta spontaneamente?

No, tranquilla, assolutamente no. Le uova che verranno congelate sono le uova che avresti spontaneamente perso nel ciclo mestruale in cui hai fatto la stimolazione.
Il tuo potenziale fertile non si riduce con i trattamenti di fertilità, nemmeno dopo più cicli. Con il tempo la tua fertilità diminuirà nella misura e nei tempi previsti dalla tua genetica ed influenzati dal tuo stile di vita.
Fare un trattamento di social freezing ti offre una chance in più per il tuo domani, senza penalizzarti né nel presente né nel futuro.

ATTENZIONE

Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico. Leggi il Disclaimer»

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