social freezing 1

Il Social Freezing e la Preservazione della Fertilità, Parte 1

scritto dalla

Dott.ssa Rebecca Angelica Miscioscia

Direttore Medico Clinica di Fertilità

INDICE

IL SOCIAL FREEZING | PARTE 1

Congelare i tuoi ovuli (Social Freezing e preservazione della fertilità)

Congelare gli ovuli (ovociti), social freezing, preservazione della fertilità…tutti ne parlano, dalla vicina di casa, alla collega di lavoro, dalla celebrity più glam, ai giornali, ma sei sicura di sapere cosa sia, a cosa serva e per chi sia indicato congelare gli ovuli?
Ogni giorno parlo di preservazione della fertilità con le mie pazienti, alcune sono interessate a saperne di più perché vogliono posticipare il momento in cui provare a diventare madri, altre sono affette da patologie che minano la loro fertilità, tutte però hanno in comune tanti dubbi e domande, ad esempio:
  • per chi è indicato il trattamento di congelamento degli ovociti?
  • congelare gli ovuli può fare al caso mio?
  • a che età dovrei congelare i miei ovuli?
  • come funziona il trattamento di social freezing?
  • quanto tempo ci vuole per fare il social freezing?
  • il trattamento di congelamento degli ovociti è invasivo o pericoloso?
  • fare un trattamento di social freezing oggi mi garantirà un figlio domani?
  • quanti ovociti devo mettere da parte?
  • se faccio il social freezing avrò problemi in futuro a rimanere incinta spontaneamente?
  • quali sono i parametri che devo conoscere prima di scegliere la clinica giusta per fare un social freezing?
  • per quanto tempo possono rimanere congelati gli ovociti
  • entro quale età posso usare i miei ovuli congelati?
  • quali sono i costi di un social freezing?
  • se non dovessi aver bisogno dei miei ovociti criopreservati che fine faranno?
La preservazione della fertilità femminile tramite il congelamento degli ovociti (le cellule uovo custodite nelle tue ovaie) è uno strumento che la medicina mette a disposizione di noi ragazze per cercare di “tamponare” l’inesorabile effetto del ticchettare del nostro “orologio biologico”.

Il potenziale fertile di ogni donna, infatti, diminuisce con l’avanzare dell’età a causa di 2 processi:

  1. la costante perdita di cellule uovo con il ciclo mestruale
  2.  il progressivo invecchiamento delle nostre restanti cellule uovo.
Tutto questo si traduce in una maggiore difficoltà a concepire ed a portare a termine una gravidanza con la nascita di un bimbo sano più si diventa “vecchie” (o come piace dire a me “sagge”)!
Le tecniche di preservazione della fertilità femminile, in realtà, sono nate per permettere alle bambine o donne in età fertile affette da cancro di avere figli nel futuro, una volta guarite dal tumore.
Tra le varie tecniche, infatti non c’è solo la criopreservazione (cioè il congelamento) degli ovociti, ma anche la criopreservazione degli embrioni e la criopreservazione del tessuto ovarico.
Con il passare degli anni, la tecnica di congelamento delle cellule e dei tessuti si è affinata moltissimo e ha reso possibile offrire il congelamento ovocitario non più solo come trattamento sperimentale per le pazienti oncologiche, ma anche come strumento di “prevenzione” nei confronti degli effetti del tempo sulla fertilità femminile a donne senza problemi di salute che scelgono di posticipare la maternità per motivi sociali: da qui il termine “social freezing”.

Per chi è indicato il trattamento di congelamento degli ovociti?

I trattamenti di preservazione della fertilità non sono utili per tutti e bisogna sempre fare un bilanciamento dei pro e dei contro prima di prendere una decisone.
In caso di patologie che possono influenzare negativamente la fertilità, per loro azione diretta, o a causa delle cure farmacologiche o chirurgiche richieste per il loro trattamento (ad esempio patologie oncologiche o malattie croniche come l’endometriosi), il congelamento degli ovociti è uno strumento davvero utile.
In assenza di indicazioni mediche al congelamento ovocitario, la scelta di procedere o meno con il social freezing deve essere discussa attentamente con il tuo ginecologo specialista di fertilità. Lo specialista dovrà guidarti nel prendere la decisione più giusta per te analizzando la tua situazione personale.

È infatti super importante che tu sappia il risultato che si ipotizza potresti ottenere dal trattamento, in questo modo le tue aspettative saranno realistiche e basate sul tuo caso individuale. Dovranno essere valutati vari fattori come:

  • la tua età,
  • il risultato dei tuoi esami per la valutazione della tua riserva ovarica (tra cui il valore del tuo AMH)
  • il tuo “ideale di famiglia” (cioè quanti figli vorresti avere idealmente).
Inoltre, il tuo medico della fertilità dovrà spiegarti come avviene il trattamento, quale protocollo e farmaci intende usare nel tuo caso ed i rischi connessi con il trattamento.

Congelare gli ovuli può fare al caso mio?

Desideri diventare mamma ma sai di non voler provare ad avere un figlio prima dei 35 anni? Il social freezing allora fa per te!
Il numero e la qualità degli ovociti diminuisce con il tempo e in maniera più significativa a partire dai 35 anni. Se hai già ben chiaro di voler “posticipare la tua maternità”, il trattamento di social freezing potrebbe darti una chance in più per il futuro.
In caso di patologie croniche, come l’endometriosi o l’ovaio policistico, dove la qualità delle cellule uovo può risentire negativamente dell’ambiente infiammatorio, o quando si deve subire una chirurgia ginecologica a livello di una o entrambe le ovaie, congelare i propri ovuli potrebbe essere una buona idea.

Se vuoi intraprendere un percorso medico di transizione di genere, prima di iniziare qualsiasi terapia, è consigliabile discutere della possibilità di preservare la tua fertilità, per esempio tramite il congelamento dei tuoi ovociti.

ATTENZIONE

Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico. Leggi il Disclaimer»

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